PROIEZIONI

Colori Primari, 2016

Monica Dovarch

17’, colour, sound, v.o italiano

Molto spesso ciò che ci affascina è proprio davanti ai nostri occhi, basta conoscere il territorio, rispettare la natura e tutelare la sostenibilità. Alchimista contemporaneo, tra conoscenze antiche e contemporaneità, Maurizio Savoldo porta avanti la sua attività di tintore nel suo laboratorio ad Atzara, una piccola cittadina nel cuore della Sardegna, recuperando le tradizioni artigianali del suo paese di provenienza.

Contemporary, 2016

Monica Dovarch

16’, colour, sound, v.o italiano, sub. inglese

Contemporary, Festival di musica e d’arte d’avanguardia, è un progetto annuale promosso dall’associazione Brebus, giunto quest’anno alla sua quinta edizione. Si svolge a Donori, in Sardegna, e propone il superamento delle consuete barriere artistiche e linguaggi audiovisivi. Con attenzione e delicatezza, Monica Dovarch realizza un ritratto collettivo dei residenti della quarta edizione del Festival.

The World is Mine, 2016

Ann Oren

68’, colour, sound, v.o inglese

Hatsune Miku è un sintetizzatore online il cui avatar è un personaggio femminile dai capelli blu che molto rapidamente è diventato un’icona della subcultura “otaku” di Tokyo, quella legata ai personaggi di fumetti e cartoni animati giapponesi. Miku è interamente creata da quello che gli utenti del software producono online e dà concerti live sotto forma di un ologramma. “M” è una cosplayer (costume player) ossessionata da Miku, che intraprende un viaggio in un mondo in cui realtà e finzione si fondono. La videoartista Ann Oren crea un faux-cumentary che esplora le relazioni tra Miku e i suoi fan, fantasmi virtuali e interazioni reali.

Impromptus, 2016

Margherita Pevere, Ivan Penov

15’, colour, sound

Impromptus è una collezione di frammenti audiovisivi di “Liquid Debris”, una pellicola cinematografica manipolata organicamente da Margherita Pevere, con musica di Ivan Penov. La collaborazione creativa di lunga data tra Pevere e Penov ha prodotto una serie di cortometraggi basati sull’improvvisazione. Penov costruisce composizioni sonore assemblando rumori, sonorità “sporche”, materiale sonoro di scarto, creando nuove entità sonore a partire da resti di vecchie registrazioni o nuove incisioni riconvertite in “bad ways”. Pevere recupera vecchie pellicole da 8mm, 16mm e 35mm, manipolando questo “found footage” usando processi organici e chimici, corrodendo la pellicola da 8mm con il proprio succo gastrico, coltivando muffe e funghi su quella da 35mm ed erodendo ulteriormente le immagini presenti sul film da 16mm utilizzando delle tecniche che fanno eco ai suoi propri lavori su carta, prima cancellando l’emulsione di gelatina dalla pellicola e poi scrivendoci sopra.

Tunisie, l’art du tatouage berbère, 2016

Myriam Bou-Saha

55’, colour, sound, v.o francese

Ci sono tradizioni e costumi che si scolorano a poco a poco, come l’inchiostro sulla pelle. La documentarista tunisina Myriam Bou-Saha ha raccolto la testimonianza dell’ultima generazione di donne berbere che portano orgogliosamente sui loro volti e sul loro corpo i segni di una cultura lontana, di una storia non scritta nei libri.